Quando una mamma di un bambino autistico…

Quando una mamma di un bambino autistico…

…..si rompe una spalla….

Eh già, perchè succede.

Avere un figlio autistico non dispensa da tutta una serie di cose “normali” che possono succedere:  mal di denti,  febbre alta,  mal di gola…

Diciamo che di solito le mamme non si ammalano; e anche quando si ammalano non lo fanno notare, prese come sono da tutte le incombenze domestiche.

Anche io, quando sono caduta, come una sciocca, in casa, mesi fa (era Maggio), ho sottovalutato il problema alla spalla.

In quel momento avevo cose più urgenti a cui pensare: stava finendo la scuola (mia, oltre che dei miei figli) ed è quel periodo dell’anno pieno di “relazioni finali sulle classi”, scrutini, corsi e in generale bilanci sull’anno appena trascorso.

Non c’era tempo per me. Mi sono detta “tanto in vacanza passa tutto”. Ovviamente così non è stato. E mi sono trovata, in pieno Agosto, a dover fare una risonanza magnetica e ad iniziare terapie per il dolore,  fisioterapia e, ancora adesso, ginnastica specifica per il problema da risolvere.

Questa sono io. Se fossimo in un film ispirato alla “Divina Commedia” direi che è proprio vera la storia del “contrappasso”dantesco: io, che da anni sono la persona più pigra del mondo dal punto di vista motorio, mi ritrovo a desiderare di andare in palestra quasi tutti i giorni, perchè sono consapevole che saranno gli unici 45 minuti della giornata che dedicherò a me stessa, e senza quella ginnastica la mia spalla riprenderebbe a farmi male…

Ma una mamma che deve ogni giorno recarsi in una palestra per 45 minuti di ginnastica dove lascia il figlio autistico? Lo porta con sè, ovviamente.

Luca è bravo, bravissimo. Rimane fuori dalla palestra, nel corridoietto, e “gioca”, seduto per terra, con palloncini o pezzettini di carta spezzettati che lancia in aria e poi riprende. E’ la sua stereotipia. Lui è un tesoro, ma involontariamente io sono in ansia; mi dispiace vederlo lì seduto sul pavimento, mi sento a disagio per le persone che non lo conoscono e non capiscono il perchè dei suoi comportamenti strani e dei suoi versi ecolalici. E non ho tempo, né voglia, forse, di parlare, spiegare, raccontare, coinvolgere ecc, come faccio di solito. Accidenti, la spalla mi fa male, e devo concentrarmi sulle serie di tre esercizi per ogni attrezzo…

Per questo, parlando con Beniamino, Beniamino Dalla Riva, il professore che mi segue in palestra, abbiamo deciso di provare a “coinvolgere” luca; invece di lasciarlo 45 minuti seduto da solo ad aspettarmi proveremo a fargli fare un pò di attività.

Siamo entusiasti all’idea: io, per la prospettiva/speranza di poter fare palestra “con” mio figlio (anzichè “malgrado lui”),Beniamino, per l’interesse per un nuovo, sconosciuto ma interessante progetto.

Vi racconterò passo dopo passo questa mia nuova avventura. Il pensiero è andato immediatamente a qualcuno di voi che verrà qui in vacanza, magari con un problema simile al mio; vorrei che aveste la possibilità di continuare le vostre terapie, pur essendo lontani da casa, con l’agio di farlo con il vostro figlio o fratello autistico.

 

 

 

Elisabetta Tonini

1 Comment On This Topic

  1. […] in palestra. Come vi avevo accennato in un post precedente (http://www.wisteriablue.it/blog/2012/12/11/quando-una-mamma-di-un-bambino-autistico/) in questo periodo devo andare in palestra per un problema alla […]


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