Parte da Roma un tavolo di lavoro dedicato a fratelli e sorelle di persone con autismo

Salve a tutti, scusatemi se sono “sparita” ma l’ho fatto per un motivo importante: sto lavorando per noi!!!  

Memorizzate questa data:      25 maggio 2014   Presso la sottosezione di Roma dell’Unitalsi, in via degli Embrici 32, si terra’ un tavolo di confronto e di riflessione dedicato ai Fratelli.

Obiettivi della Conferenza:

1) Non trascurare più quest’aspetto legato al disagio emotivo e alla difficile accettazione di una realtà familiare che condizionerà tutta la loro vita;

2) Fare una ricerca capillare sul territorio, per conoscere e divulgare iniziative dedicate ai fratelli organizzate da associazioni, cooperative sociali ecc.;

3) Sviscerare la problematica, partendo da due opposti punti di vista: da una parte i genitori con le loro aspettative, sensi di colpa ecc..; dall’altra parte i fratelli con il loro disagio, la rabbia, il peso della responsabilità da portare fin da piccoli.

Per fare ciò abbiamo pensato, insieme allo staff tecnico ed organizzativo dell’Unitalsi, di distribuire, durante la conferenza, dei bigliettini di colore diverso (per genitori e fratelli), dove, in forma anonima, chi vorrà potrà scrivere e regalare agli altri un pensiero, una domanda, la propria sofferenza….

Saranno custoditi in contenitori separati e saranno prelevati a fine dibattito, per il tavolo dedicato al confronto con il pubblico.

Ad aiutarci ci saranno:  

a) la dott.ssa Maria Teresa Carecci (psicologa presso il centro riabilitativo C.M.P.H) che ha maturato la sua esperienza organizzando, presso il centro in cui lavora, gruppi di sostegno alle famiglie, attraverso la lettura dei libri di favole della dottoressa Alba Marcoli (autrice anche del libro “E le mamme chi le aiuta”, dal quale ho tratto informazioni fondamentali per intraprendere il mio cammino per dedicarmi ai fratelli); 

e

b) attraverso la sua autobiografia, un giovane scrittore romagnolo, Stefano Maldini, autore del libro “Bum! Morto” ( alcuni brani del suo libro, potrete leggerli QUI oppure su internet consultando La Libellula narrativa), che condividera’ con noi la sua personale esperienza come fratello.

La macchina da guerra per divulgare l’iniziativa e’ partita!

Spero vivamente che ci siano adesioni soprattutto da parte dei fratelli che personalmente ho provveduto a contattare.

Sono emozionata e spaventata; quando intraprendi un cammino all’inizio sei motivata dall’entusiasmo e dalla voglia di dedicarti agli altri poi pian piano ti rendi conto che ti sei assunta una responsabilità e ne senti il peso ….

 Ora vi saluto, invitandovi a partecipare!

Rosa Capezza

 ps. Fatemi tanti in bocca al lupo, vi preeeeeego!!! Ahahahaahahhahahahah

Rosa 

Rosa Capezza

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