In viaggio con un bambino autistico

Dottoressa Lembo, ci siamo anche noi, i papà. In questo periodo siamo tutti proiettati ad organizzare il fatidico viaggio per le vacanze estive.  Che fare con i nostri bambini quando dobbiamo affrontare lunghi viaggi in automobile, in treno, in nave o in aereo?  

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Siamo stati tutti bambini, ma anche da adulti non è semplice stare fermi, chiusi in spazi limitati, non annoiarsi o contenere la voglia e l’eccitazione di arrivare il più presto possibile al luogo meta di un lungo viaggio. Questa sensazione viene avvertita anche quando si tratta di un viaggio di lavoro: provate ad immaginare cosa si prova quando il viaggio è ricreativo, di vacanza.

Solitamente i bambini con disturbi dello spettro autistico o disturbi generalizzati dello sviluppo non presentano particolari difficoltà, perché alcune loro caratteristiche sensoriali li porta ad adorare ciò che è un movimento continuativo o “cullante”, ma anche a stimolarsi visivamente con immagini fuori dal finestrino che fuggono via.

Nella mia esperienza ho potuto osservare che possono emergere difficoltà molto simili a quelle di un qualsiasi bambino coetaneo causate principalmente dalla noia e dalla costrizione di movimento.

E’ consigliabile scegliere, qualora sia possibile, di viaggiare in orario notturno, in modo che i bambini possano trascorrere la maggior parte del tempo dormendo. Portate con voi un piccolo cuscino o il piccolo oggetto con cui il vostro bambino/a è solito addormentarsi.

Programmate più soste, magari individuando aree di servizio dove vendono anche prodotti senza glutine o dove è presente un’area di gioco. Questo è uno dei tanti siti che potete consultare prima di partire  www.automap.it/areediservizio/

Organizzatevi con acqua e bevande fresche e una buona scorta di cibi da sgranocchiare, evitando alimenti eccessivamente unti o liquidi per limitare incidenti di percorso. In questo, devo dire, le mamme sono più bravine di voi papà e riescono ad organizzare piccoli banchetti ovunque andiate.

Non dimenticate di portare il gioco, peluche o libro preferito dai vostri bambini, anche se la tecnologia ci sta aiutando molto a compattare il tutto tramite un tablet o un E-book.

Qualora viaggiate in macchina è possibile acquistare una varietà di tavolini di appoggio per permettere ai vostri bambini di mangiare, disegnare, colorare, giocare o utilizzare un tablet comodamente. Di seguito vi mostro alcune foto di oggetti che potete facilmente acquistare su siti specializzati, ma anche su www.amazon.it

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Vi sono molti siti dove è semplice scaricare e stampare gratuitamente schede da colorare o con cui giocare. Sul mio sito www.autismservice.org in Risorse ho cercato di raccogliere diversi siti con questo tipo di materiale che potreste portare con voi durante il viaggio.

Altro elemento indispensabile e che diventerà la colonna sonora del vostro viaggio, è la scelta della musica che porterete con voi. Ovviamente se voi genitori non volete impazzire dopo avere ascoltato per ore e ore la stessa canzoncina dello Zecchino d’Oro, è importante che il consulente comportamentale o il terapista che segue vostro figlio/a abbia insegnato al bambino/a come utilizzare e tollerare delle cuffie per ascoltare la musica anche con un Ipod o un Mp3.

Forse la difficoltà più complessa che ho incontrato nel corso dei miei interventi è stato l’utilizzo di bagni pubblici più o meno puliti, più o meno claustrofobici (pensate a un bagno su un aereo). Anche qui è fondamentale che nell’intervento educativo e riabilitativo dei vostri bambini venga incluso l’ insegnamento dell’autonomia nel bagno (il cosidetto toilet training) combinato con la generalizzazione dell’utilizzo di una discreta varietà di tipologia di bagno al di fuori dal contesto domestico delle vostre case.

Per quanto riguarda i viaggi in treno, in nave e in aereo, io sono solita utilizzare le medesime strategie. Solitamente le difficoltà maggiori sono i tempi di attesa per gli imbarchi o i vari check-in e check-out, le soste che non potete essere voi a programmare e la confusione derivate dalla presenza di altre persone.

Nella mia esperienza ho riscontrato sempre una grande disponibilità da parte delle compagnie aeree, ferroviarie o navali ogni volta che mi sono messa in contatto con loro delineando le esigenze di un mio utente. In questo modo potete evitare lunghe attese, possono offrirvi sale di attesa meno affollate e più silenziose oppure posti a sedere più vicino ai bagni o in angoli più riparati dal via vai delle persone, prepararvi dei pasti appositi. Anche qui dovreste puntare sulle competenze del vostro consulente comportamentale o terapista affinchè vengano individuate le esigenze dei vostri bambini e venga fatta un’analisi funzionale dei rischi e delle potenzialità presenti nel mezzo di trasporto che utilizzerete.

Piccola nota per le mamme: non dimenticate di sbaciucchiare i vostri compagni o mariti perchè trovo sempre straordinaria l’incredibile abilità di un uomo a far entrare anche un elefante all’interno di un portabagagli.

A questo punto non posso che augurarvi buon viaggio e buone vacanze!

Se volete leggere gli altri articoli della dottoressa Lembo, cliccate qui.

Loredana Lembo

Psicologa dell'educazione, master in pedagogia speciale, certificazione in Applied Behavior Analysis (ABA).

1 Comment On This Topic
  1. Irene
    on lug 11th at 15:40

    Ci sono strutture in italia per ospitare bambini come mio figlio affetti da disturbo dello spettro autistico?


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