In viaggio con mio figlio autistico….

Lo so, lo so. In queste foto sono orrenda (come ho potuto avere frangetta e capelli lisci? non è la pettinatura per me, ma, si sa, noi donne vogliamo provare tutte le pettinature ed i colori possibili), ma ci tenevo a cominciare da qui, dal primo viaggio a Londra con mio figlio Luca, autistico, tre anni fa.

Avevamo programmato una “tre giorni” veloce con un gruppo di amici di mio figlio e qualche mamma e papà. Eravamo una quindicina in tutto, l’idea di lasciare Luca a casa perchè difficilmente “gestibile” in viaggio era insopportabile per una mamma-chioccia come me, così ho proposto alla sua psicologa-terapista Martina, “con noi” da sempre, di accompagnarci.

Luca si è divertito molto. Il viaggio era già stato “pensato” per un gruppo di bambini di 10 anni, quindi gli itinerari ed obiettivi erano calati su un target preadolescenziale, ma Luca, in qualche modo, si è inserito e ha fatto quasi tutto quello che facevamo noi.

 

Soprattutto si è divertito e siamo riusciti a rispettare i suoi tempi e le sue esigenze.

Certo, eravamo in due a seguirlo, io e Martina.

Ora, dopo tre anni, ho di nuovo voglia di osare e di riprendere a viaggiare. Ho un blog su turismo ed autismo: se voglio essere credibile devo essere la prima a mettermi in gioco senza paura.

Quindi……ho in mente un viaggio con i miei due figli, senza terapisti ed aiuti extra-familiari al seguito (l’aiuto di mio figlio Nicola, almeno per il primo viaggio, mi sarà utile..).

Ve ne parlerò nei prossimi giorni, quando avrò messo a fuoco bene le idee!

 

Elisabetta Tonini

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