Autismo e teatro

Ricordate l’articolo sul teatro di una località  scozzese definito “Autism friendly”?

Bene, qui di seguito, in questo articolo de “Il Corriere della Sera”, un’altra esperienza. Di casa nostra, questa volta. Una delle tante esperienze italiane.

Non riguarda esattamente l’autismo ma è coinvolgente ed è un bell’esempio di quanto si può fare per includere, accogliere, promuovere un autentico “benessere”.

 

Il Corriere della Sera del 19-12-2012

«Con il teatro superiamo le barriere» 

I pazienti sordociechi in scena a Osimo festeggiano i 10 anni dei laboratori di recitazione e i 48 dell’associazione

MILANO. «Amo il teatro, soprattutto un teatro di ricerca, che si muove su nuovi contenuti da mostrare, da trasmettere, ricercando nuovi linguaggi; un teatro impegnato anche ad essere strumento di integrazione, di comunicazione e di socialità . Un inizio realizzato con passione e amore, caratteristiche queste che sono alla base di ogni volontario». àˆ con questa premessa che

Ricordate l’articolo sul teatro di una località  scozzese definito “Autism friendly”?

Bene, qui di seguito, in questo articolo de “Il Corriere della Sera”, un’altra esperienza. Di casa nostra, questa volta. Una delle tante esperienze italiane.

Non riguarda esattamente l’autismo ma è coinvolgente ed è un bell’esempio di quanto si può fare per includere, accogliere, promuovere un autentico “benessere”.

 

Il Corriere della Sera del 19-12-2012

«Con il teatro superiamo le barriere» 

I pazienti sordociechi in scena a Osimo festeggiano i 10 anni dei laboratori di recitazione e i 48 dell’associazione

MILANO. «Amo il teatro, soprattutto un teatro di ricerca, che si muove su nuovi contenuti da mostrare, da trasmettere, ricercando nuovi linguaggi; un teatro impegnato anche ad essere strumento di integrazione, di comunicazione e di socialità . Un inizio realizzato con passione e amore, caratteristiche queste che sono alla base di ogni volontario». àˆ con questa premessa che Adele, volontaria della Lega del Filo d’Oro, ha dato inizio dieci anni fa all’esperienza teatrale all’interno dell’associazione; da qui è partita la sfida di misurarsi con il “recitare”, entrare cioè in una dimensione nuova, convinti che l’espressione artistica sprigioni potenzialità  immense anche quando la realtà  è così profondamente limitata da un punto di vista sensoriale, motorio e psichico. Sarà  dunque una recita “a soggetto” dal significato particolare, lo spettacolo “Musicalmente Natale” che va in scena giovedì alle 11 a Osimo. Il 20 dicembre infatti ricorrono il decennale del laboratorio di recitazione e il 48° anniversario dalla fondazione della Lega del Filo d’Oro. Il 20 dicembre del 1964 Sabina Santilli, sordocieca dall’infanzia, grazie all’aiuto di un gruppo di volontari, fondò ad Osimo la Lega del Filo d’Oro, il cui nome è un riferimento al «filo prezioso che unisce le persone sordocieche con ilmondo esterno».

LA TERAPIA E L’ INTEGRAZIONE. «Il teatro è una delle attività  terapeutiche di maggiore impatto tra quelle dedicate ai nostri utenti – spiega Rossano Bartoli, segretario generale dell’associazione –, della quale possiamo tracciare un bilancio estremamente positivo». Secondo i riscontri effettuati attraverso gli anni, l’esperienza del teatro favorisce i processi integrativi e di socializzazione dei sordociechi e ha il potere di liberare la diversità  di ognuno di loro, trasformandola in forma di partecipazione anche nella vita di tutti i giorni. «Offrire la possibilità  all’utente sordocieco di recitare – dice Nicoletta Marconi, psicologa del Centro di Riabilitazione di Osimo – significa porlo in una dimensione “altra” da sé, offrendogli la possibilità  di giocare un ruolo nella finzione, rispettando tempi, ritmi e contenuti di una conversazione predeterminata e a volte innaturale, ma spontanea nella forma». Protagonisti dello spettacolo gli utenti del Centro di Riabilitazione di Osimo, pur se l’attività  teatrale viene portata avanti anche in altri centri della Lega del Filo d’Oro come a Lesmo, Molfetta e Termini Imerese. Pochissimo il parlato, tanti i movimenti a suon di musica e vibrazioni, la mimica, i colori, le sensazioni tattili e, soprattutto, il contatto diretto con il pubblico con il quale i protagonisti interagiscono così da comunicare, socializzare e divertirsi.

IL PROGETTO EUROPEO. La Lega del Filo d’Oro è parte attiva nel Progetto Europeo IMAGINE MDVI, nato con lo scopo di diffondere e sviluppare la cultura del teatro a beneficio delle persone con pluriminorazioni psicosensoriali. Si tratta di un approccio olistico, ma che ha un impatto positivo sugli utenti, sulle loro famiglie e sull’intera comunità , perché l’utente ne trae una condizione di benessere e di divertimento. Il teatro, infatti, trova la sua ragion d’essere in un’ottica di intervento riabilitativo globale, che investe tutte le aree di intervento educativo: dall’autonomia personale alla comunicazione, dall’orientamento all’area socio-affettiva e ricreativa.

GIOCO DI RUOLO E FINZIONE. L’intento del progetto di attività  teatrale è di migliorare i processi integrativi e di socializzazione degli utenti con gli operatori e gli educatori che, grazie anche al gruppo dei volontari che collaborano all’organizzazione e alla strutturazione dell’esperienza, riescono in tal modo a rafforzare e favorire il processo di riabilitazione. Si offre, inoltre, ai ragazzi la possibilità  di divertirsi, di giocare un ruolo nella finzione, di rispettare i tempi e i ritmi di una conversazione a volte “innaturale”, intesa cioè come predeterminata nei ritmi e nei contenuti, pur mantenendosi spontanea nella forma. La scelta dei nuclei tematici, dei contenuti e della forma delle rappresentazioni, non è infatti mai predeterminato, ma nasce da quanto spontaneamente emerge dai partecipanti, nel corso degli incontri di laboratorio.

I PROTAGONISTI. Gli ospiti che partecipano all’iniziativa hanno tra i 25 e i 58 anni, sono tutti non vedenti, alcuni non udenti, con disabilità  intellettiva, alcuni dei quali con grave disabilità  motoria. «Nell’esperienza di lavoro – raccontano gli specialisti di Osimo – si è appurato che la condizione sperimentata dal non vedente con ritardo mentale consiste nella difficoltà  a rappresentare una realtà  immaginaria, svincolata dall’esperienza personale e concreta, e di giocare un ruolo diverso da quello realmente vissuto, l’unico in cui riesca ad identificarsi “naturalmente” . Gli spazi selezionati per gli incontri di laboratorio sono quelli familiari, abitualmente frequentati dagli ospiti, in modo da consentire un adattamento immediato all’ambiente, mentre, in alcuni casi è possibile frequentare il teatro, per effettuare alcuni laboratori propedeutici alla successiva rappresentazione. Portare le rappresentazioni in teatro comporta l’esigenza di programmare un lavoro attento e sistematico orientato alla conoscenza di concetti quali quello di “pubblico” e “sipario”, che hanno una consistenza e una connotazione principalmente tattile (uso del sipario tattile e del plastico del teatro)». Le sedute di laboratorio teatrale hanno una frequenza settimanale, sebbene alternata fra il gruppo degli udenti e quello dei non udenti, e questa frequenza aumenta quanto più ci si avvicina al debutto in pubblico.

IL SOSTEGNO AL PROGRAMMA. Per portare avanti anche questa iniziativa, prosegue per tutto il mese di dicembre nei mercati di Campagna Amica, promossi dalla Coldiretti in tutta Italia, l’operazione di raccolta fondi “Pasta della Bontà “. Basta andare nei mercati Campagna Amica aderenti e, con una donazione minima, è possibile ricevere un kit di “Pasta della Bontà ”, composto da tre pacchi da 500 grammi di pasta di grano duro 100% italiano e dalle ricette d’autore per penne, fusilli e tortiglioni. «Non c’è regalo più bello – assicura Renzo Arbore , testimonial storico della Lega del Filo d’Oro – che veder sorridere un bambino sordocieco. Per il vostro Natale scegliete la Pasta della Bontà , aiutate la Lega del Filo d’Oro. In un semplice gesto saprete unire gusto e solidarietà ». Ad Arbore si affiancano quest’anno Teresa Mannino e Marisa Laurito, attrici comiche e showgirl. «Un regalo semplice ma gustoso, – è il jingle di Teresa Mannino – unico e che vale doppio. Impossibile da trovare? E invece no, aderite all’operazione Pasta della Bontà  della Lega del Filo d’Oro e renderete speciale il vostro Natale e quello di un bambino sordocieco». «Un affettuoso augurio di Buon Natale – aggiunge Marisa Laurito – a tutti coloro che hanno aderito all’operazione Pasta della Bontà  e, a tutti quelli che ancora non lo hanno fatto, rivolgo un caloroso appello: sostenete la Lega del Filo d’Oro, rendete il vostro Natale più bello». Per saperne di più e conoscere il mercato Campagna Amica più vicino è possibile consultare il sito www.pastadellabonta.it o telefonare al numero verde 800/904450.

di Ruggiero CorcellaAdele, volontaria della Lega del Filo d’Oro, ha dato inizio dieci anni fa all’esperienza teatrale all’interno dell’associazione; da qui è partita la sfida di misurarsi con il “recitare”, entrare cioè in una dimensione nuova, convinti che l’espressione artistica sprigioni potenzialità  immense anche quando la realtà  è così profondamente limitata da un punto di vista sensoriale, motorio e psichico. Sarà  dunque una recita “a soggetto” dal significato particolare, lo spettacolo “Musicalmente Natale” che va in scena giovedì alle 11 a Osimo. Il 20 dicembre infatti ricorrono il decennale del laboratorio di recitazione e il 48° anniversario dalla fondazione della Lega del Filo d’Oro. Il 20 dicembre del 1964 Sabina Santilli, sordocieca dall’infanzia, grazie all’aiuto di un gruppo di volontari, fondò ad Osimo la Lega del Filo d’Oro, il cui nome è un riferimento al «filo prezioso che unisce le persone sordocieche con ilmondo esterno».

LA TERAPIA E L’ INTEGRAZIONE. «Il teatro è una delle attività  terapeutiche di maggiore impatto tra quelle dedicate ai nostri utenti – spiega Rossano Bartoli, segretario generale dell’associazione –, della quale possiamo tracciare un bilancio estremamente positivo». Secondo i riscontri effettuati attraverso gli anni, l’esperienza del teatro favorisce i processi integrativi e di socializzazione dei sordociechi e ha il potere di liberare la diversità  di ognuno di loro, trasformandola in forma di partecipazione anche nella vita di tutti i giorni. «Offrire la possibilità  all’utente sordocieco di recitare – dice Nicoletta Marconi, psicologa del Centro di Riabilitazione di Osimo – significa porlo in una dimensione “altra” da sé, offrendogli la possibilità  di giocare un ruolo nella finzione, rispettando tempi, ritmi e contenuti di una conversazione predeterminata e a volte innaturale, ma spontanea nella forma». Protagonisti dello spettacolo gli utenti del Centro di Riabilitazione di Osimo, pur se l’attività  teatrale viene portata avanti anche in altri centri della Lega del Filo d’Oro come a Lesmo, Molfetta e Termini Imerese. Pochissimo il parlato, tanti i movimenti a suon di musica e vibrazioni, la mimica, i colori, le sensazioni tattili e, soprattutto, il contatto diretto con il pubblico con il quale i protagonisti interagiscono così da comunicare, socializzare e divertirsi.

IL PROGETTO EUROPEO. La Lega del Filo d’Oro è parte attiva nel Progetto Europeo IMAGINE MDVI, nato con lo scopo di diffondere e sviluppare la cultura del teatro a beneficio delle persone con pluriminorazioni psicosensoriali. Si tratta di un approccio olistico, ma che ha un impatto positivo sugli utenti, sulle loro famiglie e sull’intera comunità , perché l’utente ne trae una condizione di benessere e di divertimento. Il teatro, infatti, trova la sua ragion d’essere in un’ottica di intervento riabilitativo globale, che investe tutte le aree di intervento educativo: dall’autonomia personale alla comunicazione, dall’orientamento all’area socio-affettiva e ricreativa.

GIOCO DI RUOLO E FINZIONE. L’intento del progetto di attività  teatrale è di migliorare i processi integrativi e di socializzazione degli utenti con gli operatori e gli educatori che, grazie anche al gruppo dei volontari che collaborano all’organizzazione e alla strutturazione dell’esperienza, riescono in tal modo a rafforzare e favorire il processo di riabilitazione. Si offre, inoltre, ai ragazzi la possibilità  di divertirsi, di giocare un ruolo nella finzione, di rispettare i tempi e i ritmi di una conversazione a volte “innaturale”, intesa cioè come predeterminata nei ritmi e nei contenuti, pur mantenendosi spontanea nella forma. La scelta dei nuclei tematici, dei contenuti e della forma delle rappresentazioni, non è infatti mai predeterminato, ma nasce da quanto spontaneamente emerge dai partecipanti, nel corso degli incontri di laboratorio.

I PROTAGONISTI. Gli ospiti che partecipano all’iniziativa hanno tra i 25 e i 58 anni, sono tutti non vedenti, alcuni non udenti, con disabilità  intellettiva, alcuni dei quali con grave disabilità  motoria. «Nell’esperienza di lavoro – raccontano gli specialisti di Osimo – si è appurato che la condizione sperimentata dal non vedente con ritardo mentale consiste nella difficoltà  a rappresentare una realtà  immaginaria, svincolata dall’esperienza personale e concreta, e di giocare un ruolo diverso da quello realmente vissuto, l’unico in cui riesca ad identificarsi “naturalmente” . Gli spazi selezionati per gli incontri di laboratorio sono quelli familiari, abitualmente frequentati dagli ospiti, in modo da consentire un adattamento immediato all’ambiente, mentre, in alcuni casi è possibile frequentare il teatro, per effettuare alcuni laboratori propedeutici alla successiva rappresentazione. Portare le rappresentazioni in teatro comporta l’esigenza di programmare un lavoro attento e sistematico orientato alla conoscenza di concetti quali quello di “pubblico” e “sipario”, che hanno una consistenza e una connotazione principalmente tattile (uso del sipario tattile e del plastico del teatro)». Le sedute di laboratorio teatrale hanno una frequenza settimanale, sebbene alternata fra il gruppo degli udenti e quello dei non udenti, e questa frequenza aumenta quanto più ci si avvicina al debutto in pubblico.

IL SOSTEGNO AL PROGRAMMA. Per portare avanti anche questa iniziativa, prosegue per tutto il mese di dicembre nei mercati di Campagna Amica, promossi dalla Coldiretti in tutta Italia, l’operazione di raccolta fondi “Pasta della Bontà “. Basta andare nei mercati Campagna Amica aderenti e, con una donazione minima, è possibile ricevere un kit di “Pasta della Bontà ”, composto da tre pacchi da 500 grammi di pasta di grano duro 100% italiano e dalle ricette d’autore per penne, fusilli e tortiglioni. «Non c’è regalo più bello – assicura Renzo Arbore , testimonial storico della Lega del Filo d’Oro – che veder sorridere un bambino sordocieco. Per il vostro Natale scegliete la Pasta della Bontà , aiutate la Lega del Filo d’Oro. In un semplice gesto saprete unire gusto e solidarietà ». Ad Arbore si affiancano quest’anno Teresa Mannino e Marisa Laurito, attrici comiche e showgirl. «Un regalo semplice ma gustoso, – è il jingle di Teresa Mannino – unico e che vale doppio. Impossibile da trovare? E invece no, aderite all’operazione Pasta della Bontà  della Lega del Filo d’Oro e renderete speciale il vostro Natale e quello di un bambino sordocieco». «Un affettuoso augurio di Buon Natale – aggiunge Marisa Laurito – a tutti coloro che hanno aderito all’operazione Pasta della Bontà  e, a tutti quelli che ancora non lo hanno fatto, rivolgo un caloroso appello: sostenete la Lega del Filo d’Oro, rendete il vostro Natale più bello». Per saperne di più e conoscere il mercato Campagna Amica più vicino è possibile consultare il sito www.pastadellabonta.it o telefonare al numero verde 800/904450.

di Ruggiero Corcella

Elisabetta Tonini

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