Piccoli trucchi del mestiere di mamma di un ragazzino autistico

Dicevo…lunedì….io e Luca (più la Giorgia, la terapista di Luca) siamo andati in palestra.

Luca si era addormentato alle 3 e mezzo (di notte!) e la mattina era k.o….

Prima cosa: non siamo arrivati in orario in palestra ma un quarto d’ora dopo. Beniamino, il professore che ci segue, ha capito perfettamente il problema. Quando si ha una persona autistica in famiglia è difficile potere rispettare sempre i tempi ed i programmi previsti. Luca l’altra mattina aveva sonno e non riusciva ad accettare il fatto che dovesse comunque andare in palestra. Il sonno è sonno e lui voleva rimanere a dormire… Io ormai non mi dispero più se non riesco sempre a rispettare orari ed appuntamenti, quando sono con Luca. Il benessere di mio figlio è al primo posto e mi arrogo il diritto di prendermi un pò di tempo per trovare un modo per convincerlo con le buone  a fare comunque quello che dico senza intraprendere battaglie assurde che innervosiscono lui e fanno stare male me.

Piccoli trucchi del mestiere di mamma, dicevo..

Lunedì mattina, visto come era partita e visto che Luca piangeva sommessamente sul divano per non volere uscire, avevo due strade:  rinunciare ad andare in palestra oppure trovare il modo di andarci risolvendo un risveglio assonnato in una aspettativa piacevole.

Come ho fatto? Mi dispiace se qualche neuropsichiatra non sarà  d’accordo, ma una madre deve pur sopravvivere, no?

Per cui…..ho promesso a Luca un budino al cioccolato al suo ritorno….!

Già  questo ha scaturito un effetto….Luca ha smesso di piangere, ma non accennava ad alzarsi dal divano. Vi assicuro che, pur essendo un ragazzino di 12 anni, io non sono in grado di farlo alzare di forza, se lui non vuole. Quindi, devo convincerlo con le buone…

Le “buone” sono state….promettergli la cyclette come primo esercizio al suo arrivo! Vi ricordate? Luca ama bicicletta e cyclette, per cui…si è alzato immediatamente…

Dalle foto vedete comunque una sua espressione assonnata e non tanto convinta, ma, man mano che faceva gli esercizi, è migliorato il suo atteggiamento ed è aumentata la sua attenzione.

La palla è stato uno dei nuovi esercizi. Doveva semplicemente buttarla contro il muro e riprenderla dieci volte: la faceva spesso cadere per terra, ridendo e scherzando e credendo che avrebbe comunque terminato l’esercizio dopo qualche minuto. Abbiamo cambiato strategia: gli abbiamo spiegato che doveva arrivare fino a 10 senza fare cadere la palla per terra, altrimenti avremmo ricominciato daccapo e ancora daccapo….. Appena si è reso conto di questo lo fa fatto bene da subito! Potere della motivazione!

A volte Beniamino mette apposta dei cartoni animati, quando c’è Luca. Luca non è tanto amante della tv, ma per qualche bambino o ragazzo questa cosa potrebbe funzionare..

Io, Luca, Beniamino e Giorgia. Tre adulti per un solo ragazzino autistico. Ma ne vale la pena…..

Elisabetta Tonini

2 Comments On This Topic
  1. Maysa
    on dic 29th at 01:42

    Elisabetta, che belle immagine di Luca. Salute,luce a tutti sempre.


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